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martedì 19 aprile 2022

Previsioni Mercati Settimana 19-->22 aprile


La Fed è spalle al muro

A fine marzo si è invertita la curva dei rendimenti dei titoli del Tesoro americano 10 - 2 anni così come quella 30 - 5 anni, quest'ultima è la prima inversione che subisce dal lontano 2006. Inoltre, oggi, per la prima volta, il trentennale ha superato il 3% di rendimento, mentre il decennale è li vicino, sempre oggi, ha toccato un nuovo massimo relativo sopra a 2.92%.

Questo genere di eventi, ha sempre anticipato, nella storia, un forte indebolimento dell'economia USA che poi è sfociato nella recessione. Ecco perchè gli stregoni di Wall Street stanno tentando di deviare l'opinione pubblica da questo focus, spingendo a comprare i minimi. BUY - BUY - BUY sembra sentirli urlare ma nella loro mente aggiungono: prima che la cosa ci sfugga di mano. Hanno un bisogno disperato di rimanere rialzisti, in questo aiutati dalla massa di retail only-BUY. Ora finalmente si è capito perchè la SEC non è mai intervenuta riguardo i grandi short-squeeze premeditati sulle chat di Reddit: hanno un estremo bisogno dei retail, i quali dicono di combattere il sistema quando, in realtà, sono rimasti solo loro a sostenerlo.

lunedì 4 aprile 2022

Previsioni Mercati Settimana 4-->8 aprile


L'inflazione arriva in tavola

E' arrivato l'annuncio che le maggiori catene di supermercati tedesche aumenteranno i prezzi dei beni alimentari dal 20% al 50% a partire da oggi. Questo va a sommarsi agli aumenti avvenuti già prima dell'inizio dell'operazione militare russa in Ucraina, quando tutti i prodotti al dettaglio avevano patito un aumento del 5% a causa dell'aumento vertiginoso dei prezzi dell'energia. Ora, il fronte ucraino ha ulteriormente peggiorato l'operatività delle catene di fornitura, che già vivevano una situazione molto problematica, come ben sappiamo, e messo in pericolo i prossimi raccolti di materie prime vegetali, di cui l'Ucraina è uno dei massimi produttori in Europa.

lunedì 7 marzo 2022

Previsioni Mercati Settimana 7-->11 marzo

Le news provenienti dall'amministrazione Biden, le quali riportano che quest'ultima starebbe pensando di porre dei limiti all'import di greggio russo hanno avuto una forte onda d'urto sui mercati, non solo su quelli delle commodity. Già nella notte tra domenica e lunedì i future petroliferi hanno aperto in forte rialzo con il crude WTI che ha raggiunto i 130$ ed il Brent che ha anche messo la testa sopra, mentre i future azionari aprivano in gap down.

martedì 1 marzo 2022

Previsioni Mercati Settimana 28 febbraio-->4 marzo

Il greggio supera i 100$

Bloomberg ha reso noto che, secondo fonti ben informate, l'Agenzia Internazionale per l'Energia ha accettato di distribuire 60 milioni di barili di riserve mondiali, a seguito del diniego dell'OPEC+ ad aumentare la produzione giornaliera, come invece aveva chiesto lo scorso anno il presidente Biden.

Quest'ultima, guidata da Russia e Arabia Saudita,  tornerà a riunirsi domani per decidere il piano produttivo di aprile, ma il Regno dei Saud ha già fatto sapere di non vedere condizioni del mercato così accelerate da richiedere un'anticipazione del ripristino della produzione massima.

martedì 22 febbraio 2022

Previsioni Mercati Settimana 21-->25 febbraio

Giochi geopolitici sulle commodity

Dopo il colpo di mano di Putin che ha riconosciuto le repubbliche del Donbass stati indipendenti, avvertendo l'Ucraina che se continueranno i bombardamenti e le invasioni la Russia reagirà, i mercati si trovano di fronte ad una nuova minaccia.

Dal trading desk di JPMorgan riportano che il mercato si sta domandando se c'è una linea rossa travalicata la quale porterebbe gli USA e la NATO a mettere in campo una risposta militare. Rimane da capire se la decisione di ieri della Russia sia solo una manovra per tornare al tavolo delle trattative per sollecitare una risoluzione che allontani la minaccia della NATO, oppure (alternativa poco probabile) veramente c'è un piano d'invasione dell'Ucraina se quest'ultima continuerà nell'assedio contro il Donbass.

martedì 15 febbraio 2022

Previsioni Mercati Settimana 14-->18 febbraio

 
La guerra si allontana

Oggi i listini azionari stanno rimbalzando dopo la brutta seduta di ieri e tutti i rialzisti convinti applaudono, ma stanno ignorando l'intero scenario che probabilmente porterà un nuovo ribasso verso nuovi minimi.

La storia ci insegna che, normalmente, le azioni sono l'ultima asset class a reagire, ma basta buttare un occhio alla situazione sulle obbligazioni societarie e sui rendimenti dei bond sovrani per capire cosa sta succedendo.

martedì 8 febbraio 2022

Previsioni Mercati Settimana 7-->11febbraio

BCE falco a metà

Contrariamente a quanto indicato da Lagarde nell'ultima conferenza stampa di giovedì scorso, nell'UE è in atto una stretta monetaria che nella scorsa ottava ha fatto volare i rendimenti del bund tedesco a 2 anni ad un ritmo che non si era mai visto prima. Nello stesso momento si sono allargati gli spread aziendali ed è aumentata la volatilità sui tassi.

Qualcuno dice che la reazione dei mercati è stata esagerata, ma evidentemente Lagarde non ha saputo descrivere bene la policy della BCE oppure questa non è chiara, ad entrambi gli scenari i mercati rispondono con un aumento della volatilità in quanto le banche centrali non possono permettersi una non-posizione di fronte ad una situazione di inflazione alta ed in crescita, salari fermi e prezzi dell'energia sulla luna.

lunedì 31 gennaio 2022

Previsioni Mercati Settimana 31gennaio-->4febbraio

Fed falco ma non troppo

Come era nelle attese, la Fed, la scorsa settimana non ha toccato i tassi dei fondi federali, rimandando l'azione a marzo, quando il FOMC si riunirà nuovamente. Powell ha detto che sarà presto opportuno iniziare ad alzare i tassi per contrastare l'inflazione e che gli acquisti di asset termineranno a marzo e questo aumenta le possibilità di vedere un primo rialzo dei tassi appunto alla prossima riunione.

La reazione del mercato è stata quella di vendere tutto, salvo poi vedere la classica ricopertura notturna, mentre le vendite sono continuate nelle sedute di giovedì e fino all'apertura di venerdì. A quel punto si sono scatenati i tori che hanno riportato il Dow e l'S&P500 in positivo pre-FOMC mentre il Nasdaq ha chiuso l'ottava in lieve calo e le small caps invece sono rimaste schiacciate sotto il peso delle vendite.

lunedì 24 gennaio 2022

Previsioni Trading Strategy Settimanale 24--->28 gennaio

VIX sopra 35

Dalla seduta odierna, l'indice S&P500 è inserito in una correzione avendo perso il 10% dal suo massimo storico registrato ad inizio anno; mentre l'indice Russell si trova già in un mercato orso, essendo crollato del 20% dal suo massimo storico del novembre scorso.

Così, mentre l'equity e le criptovalute crollano, l'indice VIX ha superato i 35 punti, massimo di gennaio 2021, ed ora naviga in area 37 punti.

lunedì 10 gennaio 2022

Previsioni Trading Strategy Settimanale 10--->14 gennaio



Le azioni hanno aperto l'ottava precipitando a Wall Street, mentre il rendimento del decennale USA ha toccato un massimo relativo in area 1.80 e si sta stabilizzando in zona 1.78 in attesa del dato sull'inflazione che verrà pubblicato questa settimana. A registrare la performancve peggiore è ancora l'indice Nasdaq che sta perdendo poco meno del 2%, giù del 10% dal suo massimo storico, mentre il dollaro si apprezza ed il greggio WTI perde quasi 1 punto percentuale.

E' iniziata la Big Rotation?

Bloomberg nota come la volatilità sia in crescita dappertutto mentre viene ritirata la liquidità iniettata dallo scoppio della pandemia, che aveva contribuito a portare i titoli to the moon, e gli operatori cercano di riprezzare gli asset alla luce della nuova situazione. Continua facendo presente che tutti gli occhi questa settimana saranno puntati sull'indice CPI, considerato che la Fed si appresta ad operare rialzi dei tassi prima del previsto. 

Parzialmente ottimista rimane HSBC che ha alzato il target price del S&P500 per quest'anno da 4650 a 4900 precisando però che sarà un anno impegnativo per gli asset di rischio e che forse le aspettative del mercato sono troppo ottimistiche.

sabato 8 gennaio 2022

L'anno di Trading: Ecco il Riassunto del 2021



L'anno che si è appena concluso è stato l'anno delle follie a livello finanziario, economico ed esistenziale, un anno quasi distopico, tanto che era iniziato con un assalto della folla al Campidoglio. Fatto in sé gravissimo, ma digerito dalla massa come fosse un bicchier d'acqua, per poi passare agli obblighi e alle limitazioni sempre più stringenti causati dalla pandemia in tutto l'Occidente. Contesto che si sta ancora più inasprendo in questi giorni.

A livello economico, ciò che balza subito all'occhio è l'esplosione dell'inflazione, prima negata dai governi e dai bancheri centrali, poi definita transitoria ed infine giudicata risolvibile entro il primo semestre del 2022. Per continuare poi con i lockdown che hanno lasciato chiuse molte attività per lungo tempo con molti individui rimasti senza lavoro ed il conseguente crollo del potere d'acquisto delle famiglie. I folli rialzi del gas e dell'energia alla Borsa Elettrica, nonchè l'interruzione della supply chain con i famigerati "colli di bottiglia".

lunedì 3 gennaio 2022

⭕️ STRATEGY UPGRADE 4 GENNAIO⭕



Le borse europee hanno iniziato il nuovo anno a rialzo, come da tradizione, ma come si svolgerà il 2022? 

Gli operatori dovranno fare i conti con una serie di variabili ad iniziare dall'inflazione, per continuare con i prezzi del petrolio proiettati verso i 150$ al barile, nuove ondate del Coronavirus, la ripresa economica e delle catene di fornitura, i prezzi dell'energia, le tensioni geopolitiche con Russia e Cina da una parte e USA dall'altra, l'avanzata continua delle criptovalute, per finire con l'attesa Big Rotation ed un ritracciamento di Wall Street stimato tra il 10% ed il 15%.

Ma, andiamo a fotografare la situazione attuale sul future DAX:

lunedì 20 dicembre 2021

Previsioni Trading Strategy Settimanale 20--->24 dicembre

 
Questa ottava corta di Natale, in quanto il 24 dicembre i listini europei ed americani saranno chiusi, si è aperta con forti ribassi su entrambe le sponde dell'oceano.

Ecco i fattori sui quali si sta concentrando il mercato:

- variante Omicron 

- prezzi dell'energia in Europa

- Build Back Better

- crisi della lira turca

Tutti i limiti della Green Revolution

La rivoluzione green sta facendo vedere le sue conseguenze con l'inizio dell'inverno alle porte. Non appena le temperature sono scese sotto lo zero le fonti di energia verde si sono subito rivelate inaffidabili ed a questo si uniscono (quando si dice il caso) le interruzioni della produzione di alcune centrali nucleari in Francia che non hanno superato le ultime ispezioni di sicurezza.

martedì 14 dicembre 2021

Previsioni Trading Strategy Settimanale 13--->17 dicembre


L'inflazione non molla

Dal dato sui prezzi alla produzione è arrivata una doccia gelata che ha rotto la narrazione costruita sul dato CPI della settimana scorsa, in forte aumento ma venduto come una notizia buona che confermava la ripresa economica in atto. Il PPI ha stampato un aumento record a +9.6% anno su anno, ben oltre le aspettative che erano del +9.2% e ben sopra la lettura precedente del +8.6%.

Peggio ha fatto il PPI Core ex-alimentari ed energia con un aumento del 7.7% su base annua contro il consensus del +7.2% e la lettura precedente che si attestava al +6.8% mentre quello che esclude cibo, energia e commercio ha toccato il +6.9% su base annua contro il +6.3% delle attese.

Ecco perchè non possono più nascondere la testa sotto la sabbia continuando a dire che l'inflazione è transitoria e per di più dovrà ancora peggiorare prima di migliorare.

lunedì 6 dicembre 2021

Previsioni Trading Strategy Settimanale 6--->10 dicembre

Dr. Fauci: Omicron è meno aggressiva

Il dato sui salari non agricoli rilasciato venerdì scorso è stato un pò uno shock per chi si aspettava solo un appuntamento intelocutorio in attesa del prossimo meeting del FOMC. Invece, la cifra rilasciata è stata circa la metà di quanto era nelle attese, con la creazione di soltanto 210mila posti di lavoro in più. Anche se poi gli operatori sono stati rinfrancati dalla nota che spiegava di una correzione stagionale potenzialmente inaffidabile e da un forte calo del tasso di disoccupazione sceso al 4.2% a novembre, come da attese.

Così il mercato si attende che la Fed continui nel suo percorso annunciato di tapering, che probabilmente verrà accelerato nella riunione del FOMC del 14/15 dicembre prossimi, come suggerito la scorsa settimana dal governatore Powell e da altri membri del FOMC. D'altronde, adesso anche il dottor Fauci si è espresso su Omicron descrivendola come una variante meno aggressiva della Delta e quindi non in grado di poter far invertire la rotta alla Fed, nonostante l'alert lanciato dal FMI di rischi sulla crescita derivanti da Omicron.

lunedì 29 novembre 2021

Previsioni Trading Strategy Settimanale 29 novembre--->3 dicembre


Omicron: tempismo perfetto!

Nella precedente analisi, su questo stesso blog, avevo scritto che il 25 novembre si sarebbe chiusa  la finestra che avevo indicato per vedere forti accelerazioni rialziste, soprattutto riferita agli indici USA, nel frattempo segnalavo che erano iniziati a comparire i primi segnali ribassisti in Europa.

Nel successivo aggiornamento alla strategia fatto nella notte tra il 25 ed il 26 novembre ho avvertito che il future Nasdaq, durante la chiusura degli indici per il Thanksgiving ci aveva segnalato una possibile rotazione dalla merda tech alle aziende di valore, concetto ribadito anche in una story di Instagram.

Ebbene, come è finita l'abbiamo visto venerdì scorso in diretta. Tutte le borse in rosso, con il DAX che ha letteralmente bruciato i miei target Fibo andando ad appoggiarsi sul supporto psicologico dei 15000 punti, nonchè terzo target Fibo di lungo periodo.

lunedì 22 novembre 2021

Previsioni Trading Strategy Settimanale 22--->26novembre 2021


A Pechino la stagflazione non preoccupa 

La Cina farà da pioniera? Un consigliere della People Bank of China ha dichiarato che Pechino potrebbe entrare in una "quasi stagflazione" con una crescita relativamente lenta e un'inflazione dei prezzi alla produzione troppo alta.  In effetti, questo scenario è "molto probabile" se i rischi esistenti nell'economia sono "rilasciati troppo rapidamente"; ha chiesto un approccio lento su problemi strutturali come il debito del governo locale e gli sviluppatori immobiliari indebitati.

In realtà, dalla banca centrale arriva già qualche segnale di allentamento, tanto per non farsi trovare impreparata in caso di criticità, ma tutto sommato sembra che l'approccio del governo sia che vada bene una continuazione dello status quo economico, mentre porta avanti la messa in sicurezza di alcuni settori "pericolosi" come quello immobiliare.

lunedì 15 novembre 2021

Previsioni Trading Strategy Settimanale 15--->19 novembre 2021

El-Erian infierisce sulla Fed

El -Erian ha avvertito sulla rete televisiva CNBC che la Fed sta perdendo di credibilità per la sua insistenza nel portare avanti l'aggettivo "transitoria" parlando dell'inflazione. "Penso che la Fed stia perdendo di credibilità" ha ripetuto anche oggi davanti al pubblico del forum ADIPEC dell'industria energetica ad Abu Dhabi.

Ha proseguito asserendo che la Fed ha sbagliato la sua posizione sull'inflazione, quando l'inflazione crescente sta minacciando l'agenda economica del governo del presidente Biden oltre ad aver seriamente colpito i lavoratori poveri, i cui salari sono stati erosi dall'esplosione dei prezzi al consumo.

giovedì 11 novembre 2021

⭕️ STRATEGY UPGRADE 11 NOVEMBRE⭕

 


La scorsa settimana gli indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record storici, superando anche i multipli della bolla teconologica del 2000 come rapporto MarketCap/PIL ed anche il volume di scambi delle opzioni è esponenzialmente più alto che all'epoca.

Al contempo anche le criptovalue continuano costantemente ad aumentare il loro market cap, nate come diletto per pochi nerd sono ora sulla bocca di tutti e raccolgono ingenti capitali, mentre Bitcoin si è portato all'attacco dei 70.000 dollari.

lunedì 1 novembre 2021

Previsioni Trading Strategy Settimanale 1--->5 novembre 2021

Tra G20 e COP 26 i prezzi salgono ancora 

A Roma, il meeting del G20 si è concluso con uno statement sulle emissioni nette zero di anidiride carbonica che ha scontentato tutti per la sua vaghezza, che non prevede scadenze certe né per l'eliminazione del carbone come combustibile nè per la fine dei sussidi ai combutibili fossili.

Allo stesso modo i 20 Big non hanno minimamente parlato dell'opzione nucleare, che potrebbe coprire gran parte del fabbisogno energetico, fornendo boost alla "svolta verde", la quale sarà presa in considerazione invece dal neo-governo giapponese del presidente Kishida.