venerdì 30 novembre 2018

DAX Trading Strategy 30/11/2018


Ieri abbiamo visto una seduta laterale su tutti i grafici con gli unici momenti di volatilità determinati dai vari tweet di Trump, postati dall'Air Force One, durante il viaggio verso Buenos Aires, dove oggi inizierà il vertice G20.

Trump ha comunicato, tramite Twitter, che è annullato l'incontro previsto con Putin, in seguito alla crisi con l'Ucraina nel mar d'Azov; mentre è confermato quello con la Cina per parlare di dazi. Al di là delle grandi attese degli analisti sembra che non avremo nessun colpo di scena in quanto la strategia di Pechino è quella di prendere tempo.

giovedì 29 novembre 2018

DAX Trading Strategy 29/11/2018


I prezzi del petrolio non accennano a rimbalzare, negli ultimi giorni Crude Oil sta lateralizzando sopra 50$ ovvero gli ultimi minimi relativi e scommettiamo che nelle prossime ore proveranno anche un'incursione ribassista.

Ieri abbiamo visto un forte rimbalzo sugli indici USA durante il discorso del governatore Powell, che ha trainato anche i future sugli indici europei. Sostanzialmente, il movimento è stato sostenuto più da ricoperture di ordini SHORT piuttosto che da aperture di ordini a rialzo.

mercoledì 28 novembre 2018

DAX Trading Strategy 28/11/2018


Gli indici hanno continuato il rimbalzo mentre in Europa dopo un'accelerazione in apertura abbiamo visto i prezzi perdere terreno per poi lateralizzare per il resto della giornata. Lo spread BTP-Bund è rimasto stabile appena sotto 300bp mentre EUR/USD ha continuato a scendere e sta cercando di bucare 1.13; la strada sembra lanciata verso 1.09 nel medio/lungo termine.

Le chiusure mensile/settimanale di novembre ci daranno segnali su quale destino attenderà i mercati nel mese di dicembre. Intanto, in attesa del PIL preliminare USA che verrà pubblicato oggi, gli analisti nutrono molte aspettative sul meeting G20 che si terrà venerdì e sabato.

martedì 27 novembre 2018

DAX Trading Strategy 27/11/2018


Le borse hanno iniziato l'ottava in rimbalzo, con gli indici azionari che hanno avuto la meglio e FTSE-MIB grande star di giornata con una chiusura sopra 2.80%; mentre rileviamo forte volatilità sul cambio EUR/USD che ha rimbalzato fino a 1.1384 per poi chiudere in area 1.1330.

A Milano forte ripresa dei bancari e soprattutto dei titoli legati al greggio, come conseguenza del tentativo di rimbalzo dell'oro nero dopo che il Crude Oil è crollato fino a 50$xbarile nel weekend. Per vedere un movimento ripido di questo tipo dobbiamo ritornare col grafico al 2015.

venerdì 23 novembre 2018

DAX Trading Strategy 23/11/2018


Per ieri mi aspettavo un movimento lateral-ribassista su DAX ed infatti i prezzi non hanno tardato a darmi ragione, invertendo la direzione della seduta precedente e facendo un minimo di giornata a 11111. Wall Street era chiusa per il giorno del Ringraziamento, mentre oggi Black Friday sarà aperta per metà seduta.

Comunque i volumi rimarranno deboli, se andiamo a tener conto che anche in Giappone gli uffici sono chiusi per festività ed il calendario macro è assolutamente povero di dati. 
Il mood degli indici rimane lateral ribassista ed a guardare il grafico weekly di DAX sembra che i prezzi rimarranno in congestione, sui livelli attuali, per le settimane a venire.

giovedì 22 novembre 2018

DAX Trading Strategy 22/11/2018


Nella giornata in cui è arrivata puntuale la bocciatura della manovra finanziaria italiana da parte della Commissione Europea, con contestuale avvio della procedura d'infrazione, abbiamo visto un forte rimbalzo degli indici europei, con DAX che si è fermato poco sotto il 2%, aprendo la seduta in ampio gap-up.

Segno che i mercati avevano ampiamente scontato nei prezzi la bocciatura e si aspettano altre notizie per fare nuovi minimi.

mercoledì 21 novembre 2018

DAX Trading Strategy 21/11/2018


Un'altra giornata nera, quella di ieri, per gli indici di borsa. Dopo il profondo rosso delle borse orientali, l'orso ha continuato a bramire anche sugli indici occidentali, con DAX e Nasdaq che hanno ancora svolto il ruolo dei peggiori andando a tentare la rottura degli ultimi minimi di ottobre. 

Apple ha chiuso con una perdita di poco inferiore al 5% mentre i prezzi di DAX sono andati a colpire il magnete a 11090 come era nelle attese. Ora l'indicatore H1 mostra una palese divergenza rialzista mentre sui timeframe superiori abbiamo evidenti forzature ribassiste.