Sell-off sui T-noteLa scorsa settimana i rendimenti dell'obbligazionario statunitense hanno messo in atto un'impennata che ha visto il suo culmine nella seduta odierna toccando un massimo a 2,832 prima di invertire. Ovviamente un'economia con 87$ trilioni di debito che rappresenta un debito record del 365% del PIL non può sopportare molti aumenti dei tassi.
Quindi, la Federal Reserve che va rincorrendo la curva dei rendimenti, dopo essersi mossa in ritardo, sarà costretta ad una brusca ed inattesa frenata nei prossimi mesi, soprattutto se i suoi membri continueranno a gettare benzina sul fuoco, come ha fatto venerdì pomeriggio Williams, il governatore della Fed di New York, quando ha detto che la banca centrale aumenterà i tassi di 50 punti base se necessario, acclarato che l'inflazione è stata molto più forte di quanto la Fed si attendesse; col risultato di far partire un sell-off sull'obbligazionario sovrano.