Venerdì scorso è stato pubblicato un altro forte rapporto Non-Farm-Payrolls sia per quanto riguarda gli Stati Uniti che per il Canada, mentre in questa ottava è prevista la pubblicazione del dato CPI USA con, ancora una volta, il rischio che i valori risultino superiori al consensus. E' anche vero che esistono forti dubbi sull'attendibilità di tali dati, con la probabilità che i valori reali siano molto più negativi per entrambi, ma sta di fatto che la Fed si basa sui valori ufficiali che sono quelli che vengono pubblicati, quindi la speranza in un cambio di rotta imminente nella policy della Fed rimarrà delusa ancora per molto tempo.
lunedì 7 novembre 2022
Previsioni DAX e S&P500- Segnali 7 novembre 2022
venerdì 28 ottobre 2022
Previsioni DAX e S&P500- Segnali 28 ottobre 2022
BCE aumenta ancora ma cambia strategia
Come da attese, ieri la BCE ha aumentato il tasso di riferimento di altri 75 punti base, apportando anche un paio di modifiche alla dichiarazione. Nei particolari la BCE ha aggiunto che "ha compiuto progressi sostanziali con la policy nel ritiro dell'accomodamento" e ha omesso dal comunicato l'indicazione secondo cui la BCE prevede un rialzo "nel corso delle prossime riunioni". Lo sappiamo che la BCE dell'era Lagarde ha problemi di comunicazione ed infatti anche stavolta è stata una catastrofe con i mercati che hanno subito letto questi cambiamenti come una svolta dovish.
lunedì 17 ottobre 2022
Previsioni DAX e S&P500- Segnali 17 ottobre 2022
Il Regno Unito fa retromarcia sul nuovo piano fiscale
Il nuovo cancelliere Hunt ha smontato gli ultimi pezzi rimasti del piano fiscale del governo Truss donando sollievo ai gilt e riscuotendo la fiducia dei mercati, a cui ha dato ulteriore spinta il solido dato sugli utili di Bank of America, pubblicati oggi, come quello di JP Morgan, dopo quelli in chiaroscuro di Citi e Wells Fargo e quello in perdita di Morgan Stanley. Domani chiuderà il gruppo il rilascio degli utili di Goldman Sachs.
lunedì 3 ottobre 2022
Previsioni DAX e S&P500- Segnali 3 ottobre 2022
martedì 20 settembre 2022
Previsioni DAX e S&P500- Segnali 20 settembre 2022
L'inflazione spinge i prezzi a brekkare i minimi
L'azionario aveva iniziato l'ottava col botto, con i prezzi che hanno continuato a correre durante la notte con l'ennesimo short squeeze in atto, salvo cambiare completamente rotta dopo il rilascio del PPI tedesco, il quale ha raggiunto un mostruoso 45,8% contro le attese di un 37,1%; la cifra più alta dalla Seconda Guerra Mondiale. Poi la mazzata finale è arrivata con il rialzo record della Riksbank.
La banca centrale svedese, nell'ultimo appuntamento di quest'anno, ha aumentato il tasso pronti contro termine di oltre 100 punti base portandolo al 1.75%. Per i mercati è stata una premonizione di ciò che potrebbero fare la Fed e la BoE nei prossimi giorni.
Cosa succede nella GDO degli Stati Uniti?
martedì 13 settembre 2022
Previsioni DAX e S&P500- Segnali 13 settembre 2022
Goldman Sachs e JP Morgan sono le due maggiori banche che hanno preso una mega cantonata nella stima del CPI pubblicato oggi. I due giganti si aspettavano l'inflazione al 7%, molto più ottimista del consensus, cosa che aveva ottimizzato la spinta rialzista sui mercati azionari, nelle ultime sedute, oltre agli acquisti dei fondi sistematici.
L'inflazione USA sale ancora contro ogni aspettativa
In realtà il dato ha mostrato un'inflazione in aumento del +0.1% contro il consensus che si aspettava una diminuzione della stessa entità. E' il 27° mese di fila di aumento dell'inflazione. Nonostante la salita dei prezzi dell'energia si sia affievolita, il colpo doloroso è arrivato dall'indice alimentare aumentato del 11.4% nell'ultimo anno, il più grande aumento dal maggio 1979, con l'indice dei prodotti alimentari a domicilio che ha visto il più grande aumento su 12 mesi dal marzo 1979.
martedì 6 settembre 2022
Previsioni DAX e S&P500- Segnali 6 settembre 2022
Ragazzi, l'ho già detto nelle scorse settimane, e lo confermo: mi sembra di rivivere il 2008 quando già ad agosto c'erano notizie gravi dal fronte dell'economia reale ma tutti le ignorarono fino al giorno in cui le TV globali mostrarono in diretta i dipendenti di Lehman Brothers lasciare i loro uffici con gli scatoloni in mano.
Forse questa volta il "momento Lehman" sarà il crack di qualche player sistematico del fronte energetico?
Crisi energetica: l'UE prepara il bazooka
Nelle ultime ore, non solo vari governi dell'Unione Europea, ma anche Finlandia, Svizzera e Regno Unito hanno proceduto al salvataggio di qualche corporation dell'energia e sembra che l'UE stia progettando di tirare fuori il bazooka contro la minaccia di rimanere a secco di gas e con prezzi dell'energia in costante crescita record, dopo che la Russia ha chiuso del tutto i rubinetti della condotta NorthStream.
