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venerdì 7 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 7/12/2018


Ieri, con l'apertura delle borse europee è continuata la caduta degli indici, che era iniziata dall'attivazione degli HFT nella notte, alla riapertura del cash statunitense. Nel complesso, negli USA la caduta non ha violato livelli-chiave, tanto che Nasdaq, che di solito è il più debole degli indici, ha recuperato tutto il crash intraday chiudendo in positivo.

Chissà quanti flash-crash dobbiamo ancora vedere prima che le autorità di regolamentazione decidano di mettere mano ad un codice per l'utilizzo di algoritmi robot sui mercati.

giovedì 6 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 6/12/2018


Sorpresa alla riapertura dell'azionario americano, dopo la giornata di chiusura per lutto, decretata dal presidente Trump in onore dell'ex presidente Bush senior. Gli indici statunitensi hanno vissuto un flash crash che ha portato giù S&P500 di circa 46 punti e Nasdaq, addirittura, di 200 punti circa.

Il CME ha dichiarato che è dapprima intervenuto ponendo delle pause di 10 minuti alle negoziazioni accettando solo ordini limit per poi arrivare a sospendere le contrattazioni per evitare ulteriori cali.  Al momento S&P500 e Nasdaq perdono poco più di mezzo punto percentuale.

mercoledì 5 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 5/12/2018


Ieri mi aspettavo una conferma dai prezzi di DAX ed infatti è arrivata, l'indice tedesco ci ha detto: motori indietro tutta, rientro in congestione e confermo il sentiment ribassista.
Ricordiamo invece come gli indici americani hanno cambiato il sentiment a rialzista già da alcuni giorni.

Detto ciò, ieri abbiamo visto pesanti vendite sugli indici azionari, inaspritesi nel tardo pomeriggio europeo con le accelerazioni ribassiste dei listini americani che hanno lasciato sul piatto a fine seduta oltre il 3.5%.

martedì 4 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 4/12/2018


La prima seduta di dicembre ha visto importanti gap in apertura con gli operatori che hanno preso bene l'accordo di tregua sui dazi tra USA e Cina, accordo temporaneo che durerà 90 giorni, alla scadenza dei quali, se non si giungerà ad un accordo definitivo, l'amministrazione Trump potrebbe decidere di inasprire misure ed aliquote.

Questa situazione ha permesso anche il rimbalzo del petrolio, che era nell'aria da giorni ma mancava di forza, con Crude Oil che è arrivato a testare 54$ x barile. Lo spread BTP-Bund è rimasto abbastanza stabile in area 285bp.

venerdì 30 novembre 2018

DAX Trading Strategy 30/11/2018


Ieri abbiamo visto una seduta laterale su tutti i grafici con gli unici momenti di volatilità determinati dai vari tweet di Trump, postati dall'Air Force One, durante il viaggio verso Buenos Aires, dove oggi inizierà il vertice G20.

Trump ha comunicato, tramite Twitter, che è annullato l'incontro previsto con Putin, in seguito alla crisi con l'Ucraina nel mar d'Azov; mentre è confermato quello con la Cina per parlare di dazi. Al di là delle grandi attese degli analisti sembra che non avremo nessun colpo di scena in quanto la strategia di Pechino è quella di prendere tempo.

giovedì 29 novembre 2018

DAX Trading Strategy 29/11/2018


I prezzi del petrolio non accennano a rimbalzare, negli ultimi giorni Crude Oil sta lateralizzando sopra 50$ ovvero gli ultimi minimi relativi e scommettiamo che nelle prossime ore proveranno anche un'incursione ribassista.

Ieri abbiamo visto un forte rimbalzo sugli indici USA durante il discorso del governatore Powell, che ha trainato anche i future sugli indici europei. Sostanzialmente, il movimento è stato sostenuto più da ricoperture di ordini SHORT piuttosto che da aperture di ordini a rialzo.

mercoledì 28 novembre 2018

DAX Trading Strategy 28/11/2018


Gli indici hanno continuato il rimbalzo mentre in Europa dopo un'accelerazione in apertura abbiamo visto i prezzi perdere terreno per poi lateralizzare per il resto della giornata. Lo spread BTP-Bund è rimasto stabile appena sotto 300bp mentre EUR/USD ha continuato a scendere e sta cercando di bucare 1.13; la strada sembra lanciata verso 1.09 nel medio/lungo termine.

Le chiusure mensile/settimanale di novembre ci daranno segnali su quale destino attenderà i mercati nel mese di dicembre. Intanto, in attesa del PIL preliminare USA che verrà pubblicato oggi, gli analisti nutrono molte aspettative sul meeting G20 che si terrà venerdì e sabato.