lunedì 5 dicembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 5 dicembre 2022



La scorsa ottava il mercato ha ricevuto due segnali contrastanti. Il primo derivante dal discorso con cui il governatore Powell è intervenuto al The Brookings Institute, mercoledì scorso, mentre il secondo riguardo il dato Non-Farm-Payrolls.

La pausa della Fed è vicina?

Il presidente Powell non ha servito colpi di scena, ha detto, più o meno, quello che ci si aspettava che dicesse, ma qualsiasi cosa avesse detto il mercato avrebbe sentito quello che avrebbe voluto sentire e siccome era anche l'ultimo giorno del mese gli operatori hanno deciso che era opportuno far accelerare l'azionario verso la luna. In realtà l'unica cosa del suo discorso che potrebbe apparire dovish è che ha fatto notare che il ritmo di rialzo dei tassi POTREBBE essere ridotto già alla prossima riunione, ma neanche questo è un messaggio dovish, piuttosto è una presa d'atto di quanto già sapevamo; un altro rialzo dello 0.75% era solo lo scenario peggiore conteggiato dagli analisti e non quello più probabile.

In realtà, Powell ha poi proseguito con queste frasi che i mercati hanno deciso completamente di ignorare:

lunedì 21 novembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 21 novembre 2022


Il giallo FTX si infittisce

John J. Ray è il nuovo AD di FTX, lo stesso Ray che era stato nominato liquidatore della Enron, quindi sarà una persona con esperienza a gestire la più grossa bancarotta di sempre nel settore dello scambio di criptovaluta; iniziando dall'indagare dove sono finiti 8$ miliardi dei fondi dei clienti, consegnati ad Alameda Research immediatamente prima del crollo dello Schema Ponzi.

Anche se, possiamo dire che l'esordio non è stato dei migliori considerato che Ray ha chiesto al giudice di mantenere riservati i nomi dei creditori e dei clienti di FTX al fine di "proteggere la proprietà o qualsiasi entità in relazione a un segreto commerciale o ad altre informazioni riservate di ricerca, sviluppo o commerciali" con speciale riguardo ai 50 più grandi creditori.

lunedì 7 novembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 7 novembre 2022


Venerdì scorso è stato pubblicato un altro forte rapporto Non-Farm-Payrolls sia per quanto riguarda gli Stati Uniti che per il Canada, mentre in questa ottava è prevista la pubblicazione del dato CPI USA con, ancora una volta, il rischio che i valori risultino superiori al consensus. E' anche vero che esistono forti dubbi sull'attendibilità di tali dati, con la probabilità che i valori reali siano molto più negativi per entrambi, ma sta di fatto che la Fed si basa sui valori ufficiali che sono quelli che vengono pubblicati, quindi la speranza in un cambio di rotta imminente nella policy della Fed rimarrà delusa ancora per molto tempo.

I tori e le false speranze

venerdì 28 ottobre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 28 ottobre 2022

BCE aumenta ancora ma cambia strategia

Come da attese, ieri la BCE ha aumentato il tasso di riferimento di altri 75 punti base, apportando anche un paio di modifiche alla dichiarazione. Nei particolari la BCE ha aggiunto che "ha compiuto progressi sostanziali con la policy nel ritiro dell'accomodamento" e ha omesso dal comunicato l'indicazione secondo cui la BCE prevede un rialzo "nel corso delle prossime riunioni". Lo sappiamo che la BCE dell'era Lagarde ha problemi di comunicazione ed infatti anche stavolta è stata una catastrofe con i mercati che hanno subito letto questi cambiamenti come una svolta dovish.

lunedì 17 ottobre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 17 ottobre 2022

La Bank of England ha terminato il suo QE tampone venerdì scorso, come annunciato in precedenza, mentre il PM Truss ha licenziato il cancelliere dello scacchiere Kwarteng, artefice del piano fiscale che ha catapultato l'economia del Regno Unito in un caos a rischio implosione, con i rendimenti dei gilt e dei linker che andavano in orbita mentre la sterlina discendeva agli inferi ed il settore dei fondi pensionistici saliva alle cronache come grande malato.

Il Regno Unito fa retromarcia sul nuovo piano fiscale

Il nuovo cancelliere Hunt ha smontato gli ultimi pezzi rimasti del piano fiscale del governo Truss donando sollievo ai gilt e riscuotendo la fiducia dei mercati, a cui ha dato ulteriore spinta il solido dato sugli utili di Bank of America, pubblicati oggi, come quello di JP Morgan, dopo quelli in chiaroscuro di Citi e Wells Fargo e quello in perdita di Morgan Stanley. Domani chiuderà il gruppo il rilascio degli utili di Goldman Sachs.

lunedì 3 ottobre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 3 ottobre 2022



Il mercato obbligazionario si è rotto

Venerdì scorso, mentre l'azionario crollava, con Nasdaq e S&P500 che hanno aggiornato i minimi annuali, l'obbligazionario ha tentato un rimbalzo, con il rendimento del decennale USA che è sceso fino al 3,68%, salvo poi invertire la rotta verso il finale di seduta, coi rendimenti che tornavano sul 3,82% e avrebbero continuato a salire ancora se non fosse intervenuto il suono della campanella.

Motivo? Lo stesso che affligge l'equity, ovvero la mancanza di liquidità, favorita ulteriormente dalla rottura del mercato dei gilt britannici che ha costretto la BoE a riaprire un nuovo QE, in fretta e furia, seppur temporaneo e dedicato all'acquisto di gilt sul mercato secondario, erroneamente chiamato dagli esperti “monetizzazione del debito”, in realtà questo sarebbe se la banca centrale comprasse direttamente dal Tesoro.

martedì 20 settembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 20 settembre 2022


L'inflazione spinge i prezzi a brekkare i minimi


L'azionario aveva iniziato l'ottava col botto, con i prezzi che hanno continuato a correre durante la notte con l'ennesimo short squeeze in atto, salvo cambiare completamente rotta dopo il rilascio del PPI tedesco, il quale ha raggiunto un mostruoso 45,8% contro le attese di un 37,1%; la cifra più alta dalla Seconda Guerra Mondiale. Poi la mazzata finale è arrivata con il rialzo record della Riksbank.


La banca centrale svedese, nell'ultimo appuntamento di quest'anno, ha aumentato il tasso pronti contro termine di oltre 100 punti base portandolo al 1.75%. Per i mercati è stata una premonizione di ciò che potrebbero fare la Fed e la BoE nei prossimi giorni.


Cosa succede nella GDO degli Stati Uniti?