lunedì 23 gennaio 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 23 gennaio 2023


Il ciclo economico avanza verso la recessione

Sfavillante partenza d'ottava a Wall Street con i dati che dimostrano che il consensus continua ad essere ancora in ritardo rispetto alla fase del ciclo economico. I cicli economici avanzano secondo sequenze ben definite: quando il ciclo matura i dati principali, come quelli relativi alle abitazioni e al settore manifatturiero. scendono per primi. Seguiti poi dai dati più coincidenti, come le vendite al dettaglio e la produzione industriale, infine arrivano i dati di coda, o di fine ciclo, come la disoccupazione e i fallimenti. Questi sono gli ultimi a peggiorare, ma nel frattempo il ciclo si trova in fase avanzata e l'arrivo della recessione rimane molto probabile.

lunedì 16 gennaio 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 16 gennaio 2023

Il rally della Befana

Il 2023 è iniziato col botto sul mercato azionario, specialmente in Europa dove l'Eurostoxx ha mancato di poco i 4200 punti mentre l'indice DAX è salito fino in area 15150 ed il future ha addirittura superato ampiamente i 15200 punti. Sicuramente la stagionalità (gennaio è sempre un mese rialzista, se non il più rialzista), il mancato rally di Santa Claus e la paura degli investitori di perdere il treno hanno alimentato questo rally d'apertura annuale, ma man mano che arriveranno i dati cercheremo di capirne di più. Anche perchè i temi che avevano fatto crollare i mercati, l'anno scorso, sono ancora tutti lì sul tavolo, con l'aggravante di una recessione che ormai tutti danno per certa.

lunedì 19 dicembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 19 dicembre 2022



Siamo arrivati a circa 10 giorni dalla fine dell'anno con i principali listini azionari mondiali che registrano ribassi a doppia cifra, l'S&P500 perde circa il 20% ma anche in Europa il clima è lo stesso. Chi si aspettava una scialuppa di salvataggio dai Titoli di Stato ha perso la scommessa, in quanto le banche centrali globali hanno aumentato drasticamente i tassi d'interesse facendo scendere l'indice mondiale dei titoli di Stato di circa il 17% su base annua.

Le banche centrali puntano a distruggere liquidità

lunedì 5 dicembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 5 dicembre 2022



La scorsa ottava il mercato ha ricevuto due segnali contrastanti. Il primo derivante dal discorso con cui il governatore Powell è intervenuto al The Brookings Institute, mercoledì scorso, mentre il secondo riguardo il dato Non-Farm-Payrolls.

La pausa della Fed è vicina?

Il presidente Powell non ha servito colpi di scena, ha detto, più o meno, quello che ci si aspettava che dicesse, ma qualsiasi cosa avesse detto il mercato avrebbe sentito quello che avrebbe voluto sentire e siccome era anche l'ultimo giorno del mese gli operatori hanno deciso che era opportuno far accelerare l'azionario verso la luna. In realtà l'unica cosa del suo discorso che potrebbe apparire dovish è che ha fatto notare che il ritmo di rialzo dei tassi POTREBBE essere ridotto già alla prossima riunione, ma neanche questo è un messaggio dovish, piuttosto è una presa d'atto di quanto già sapevamo; un altro rialzo dello 0.75% era solo lo scenario peggiore conteggiato dagli analisti e non quello più probabile.

In realtà, Powell ha poi proseguito con queste frasi che i mercati hanno deciso completamente di ignorare:

lunedì 21 novembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 21 novembre 2022


Il giallo FTX si infittisce

John J. Ray è il nuovo AD di FTX, lo stesso Ray che era stato nominato liquidatore della Enron, quindi sarà una persona con esperienza a gestire la più grossa bancarotta di sempre nel settore dello scambio di criptovaluta; iniziando dall'indagare dove sono finiti 8$ miliardi dei fondi dei clienti, consegnati ad Alameda Research immediatamente prima del crollo dello Schema Ponzi.

Anche se, possiamo dire che l'esordio non è stato dei migliori considerato che Ray ha chiesto al giudice di mantenere riservati i nomi dei creditori e dei clienti di FTX al fine di "proteggere la proprietà o qualsiasi entità in relazione a un segreto commerciale o ad altre informazioni riservate di ricerca, sviluppo o commerciali" con speciale riguardo ai 50 più grandi creditori.

lunedì 7 novembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 7 novembre 2022


Venerdì scorso è stato pubblicato un altro forte rapporto Non-Farm-Payrolls sia per quanto riguarda gli Stati Uniti che per il Canada, mentre in questa ottava è prevista la pubblicazione del dato CPI USA con, ancora una volta, il rischio che i valori risultino superiori al consensus. E' anche vero che esistono forti dubbi sull'attendibilità di tali dati, con la probabilità che i valori reali siano molto più negativi per entrambi, ma sta di fatto che la Fed si basa sui valori ufficiali che sono quelli che vengono pubblicati, quindi la speranza in un cambio di rotta imminente nella policy della Fed rimarrà delusa ancora per molto tempo.

I tori e le false speranze

venerdì 28 ottobre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 28 ottobre 2022

BCE aumenta ancora ma cambia strategia

Come da attese, ieri la BCE ha aumentato il tasso di riferimento di altri 75 punti base, apportando anche un paio di modifiche alla dichiarazione. Nei particolari la BCE ha aggiunto che "ha compiuto progressi sostanziali con la policy nel ritiro dell'accomodamento" e ha omesso dal comunicato l'indicazione secondo cui la BCE prevede un rialzo "nel corso delle prossime riunioni". Lo sappiamo che la BCE dell'era Lagarde ha problemi di comunicazione ed infatti anche stavolta è stata una catastrofe con i mercati che hanno subito letto questi cambiamenti come una svolta dovish.