Inizia a leggersi terrore negli occhi degli orsi, che magari hanno shortato i minimi di Natale "plagiati" dai big trader di Facebook che si dicevano sicuri che tutto sarebbe crollato, che gli Stati uniti era finiti, che la bolla era in procinto di scoppiare.
In realtà bastava guardare il movimento di febbraio 2018 per rendersi conto che, periodicamente le borse fanno dei ritracciamenti, anche profondi, per poi ricoprirli e firmare nuovi massimi.