FIB ha superato i 22000 punti seguito da Nasdaq che ha fatto strike ai massimi di settembre/ottobre scorsi e DAX che ha tentato il superamento di 12200, al momento senza esito.
Divergente la situazione su S&P500 e Crude Oil che hanno chiuso negativi, seppur in una fase di consolidamento.
DAX, nonostante gli indicatori tecnici in netta divergenza ribassista su Daily ed H1 ha continuato la salita, segno che ancora i grafici sono vittime degli algoritmi ad alta frequenza che si autoinnescano a catena generando accelerazioni flash a cui segue una fase di consolidamento.