Continua la caduta delle quotazioni del petrolio con US Crude Oil che ieri ha tentato di rompere sotto 62 nonostante le sanzioni trumpiane all'Iran. Evidentemente l'oro nero sta già pagando profondamente le conseguenze dei dati economici e industriali che segnalano un rallentamento dell'economia mondiale.
In direzione opposta il cambio EUR/USD che sta cercando di superare i massimi di inizio novembre per giungere al terzo target H1 a 1.1485