giovedì 13 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 13/12/2018


Ieri è continuato il rimbalzo degli indici, mentre lo spread BTP-Bund cedeva un buon 0.4% portandosi in area 270bp. Parrebbe che, alla fine, il governo italiano abbia calato le braghe nei confronti dell'Unione Europea per quanto riguarda la manovra e a breve ci dovrebbe essere l'accordo per un deficit al 2.04% per il 2019.

Il primo ministro May ha invece incassato la fiducia e quindi sarà lei a continuare a condurre il Regno Unito fuori dall'UE. Cammino che si conferma arduo visto che i leader dell'Unione non sono disposti a rimettersi al tavolo per ridiscutere l'accordo che non piace al partito conservatore.

mercoledì 12 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 12/12/2018


La mia strategia di ieri, pur ricevendo un'attivazione molto alta, è arrivata a pochi punti dal secondo target, producendo un profitto di 106 punti. Quindi il rialzo si è materializzato sugli indici europei, mentre quelli statunitensi sono apparsi deboli.

Proprio mentre sto scrivendo, il presidente Trump ha rilasciato una dichiarazione asserendo che sarebbe stupido se la Fed optasse per un ulteriore rialzo dei tassi la prossima settimana, in quanto lui sta portando avanti delle battaglie commerciali e ha bisogno di supporto in questo.

martedì 11 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 11/12/2018


L'ottava è partita ancora con una seduta difficile per gli indici europei mentre Wall Street ha chiuso in positivo seppur leggermente. EUR/USD ha ritracciato circa 100 punti a ribasso e lo spread BTP-Bund è rimasto sotto 290bp.

A mio modo di vedere, non vedo la situazione macroeconomica cosi deteriorata, rispetto alle ultime settimane, tanto da giustificare ribassi importanti. Diversamente credo che DAX stia scaricando l'energia accumulata nella fase di congestione daily degli ultimi due mesi. Quindi motivazione più tecnica che macroeconomica.

venerdì 7 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 7/12/2018


Ieri, con l'apertura delle borse europee è continuata la caduta degli indici, che era iniziata dall'attivazione degli HFT nella notte, alla riapertura del cash statunitense. Nel complesso, negli USA la caduta non ha violato livelli-chiave, tanto che Nasdaq, che di solito è il più debole degli indici, ha recuperato tutto il crash intraday chiudendo in positivo.

Chissà quanti flash-crash dobbiamo ancora vedere prima che le autorità di regolamentazione decidano di mettere mano ad un codice per l'utilizzo di algoritmi robot sui mercati.

giovedì 6 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 6/12/2018


Sorpresa alla riapertura dell'azionario americano, dopo la giornata di chiusura per lutto, decretata dal presidente Trump in onore dell'ex presidente Bush senior. Gli indici statunitensi hanno vissuto un flash crash che ha portato giù S&P500 di circa 46 punti e Nasdaq, addirittura, di 200 punti circa.

Il CME ha dichiarato che è dapprima intervenuto ponendo delle pause di 10 minuti alle negoziazioni accettando solo ordini limit per poi arrivare a sospendere le contrattazioni per evitare ulteriori cali.  Al momento S&P500 e Nasdaq perdono poco più di mezzo punto percentuale.

mercoledì 5 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 5/12/2018


Ieri mi aspettavo una conferma dai prezzi di DAX ed infatti è arrivata, l'indice tedesco ci ha detto: motori indietro tutta, rientro in congestione e confermo il sentiment ribassista.
Ricordiamo invece come gli indici americani hanno cambiato il sentiment a rialzista già da alcuni giorni.

Detto ciò, ieri abbiamo visto pesanti vendite sugli indici azionari, inaspritesi nel tardo pomeriggio europeo con le accelerazioni ribassiste dei listini americani che hanno lasciato sul piatto a fine seduta oltre il 3.5%.

martedì 4 dicembre 2018

DAX Trading Strategy 4/12/2018


La prima seduta di dicembre ha visto importanti gap in apertura con gli operatori che hanno preso bene l'accordo di tregua sui dazi tra USA e Cina, accordo temporaneo che durerà 90 giorni, alla scadenza dei quali, se non si giungerà ad un accordo definitivo, l'amministrazione Trump potrebbe decidere di inasprire misure ed aliquote.

Questa situazione ha permesso anche il rimbalzo del petrolio, che era nell'aria da giorni ma mancava di forza, con Crude Oil che è arrivato a testare 54$ x barile. Lo spread BTP-Bund è rimasto abbastanza stabile in area 285bp.