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martedì 25 febbraio 2025

Panico sul mercato: è la fine del rialzo? La nostra analisi.


Da alcuni giorni l’azionario americano è sottoposto a una forte pressione, in sole tre sessioni operative ha ripercorso diversi mesi di grafico rialzista. Di colpo, gli investitori sembrano diventati pessimisti, quando, fino ad un mese fa, quasi tutti scommettevano su nuovi massimi storici e le big tech tiravano il mercato.

Invece oggi vediamo Nvidia (NVDA) in calo del 20% ed i vari guru che prevedono una nuova fase di mercato ribassista per l’azionario anche se S&P500mini ha perso neanche il 5% dopo una galoppata da +40% nello spazio di soli 8 mesi. Basta così poco per rinfocolare le speranze dei permabear che a furia di gridare al ribasso una volta ogni dieci anni, come un orologio rotto, segnano l’ora esatta.

venerdì 13 dicembre 2024

Previsioni di Trading 2025: Inflazione, AI e le Opportunità da Cogliere

 

Eccoci giunti all’ultima analisi di questo 2024 che, se ci hai seguito, hai potuto constatare ci ha fornito grandi soddisfazioni. Citiamo solo l’ultimo ritracciamento di ottobre/novembre del future DAX che, partendo dai massimi record, è sceso sotto 18900 e che noi avevamo previsto con grande anticipo. Così come avevamo previsto l’accelerazione rialzista in corso, successiva alla vittoria di Trump (data già per sicura dai movimenti finanziari dei big di Wall Street), che ha fatto partire il rally di Santa Claus. Insomma avevamo dato tutti gli elementi per shortare e poi ricomprare sui minimi. Questi esempi dimostrano la validità del nostro approccio, consentendo strategie short e long in base al ciclo di mercato.

Ma cosa ci riserva il 2025? L'inflazione rimane un driver chiave. Mentre quasi tutte

venerdì 5 maggio 2023

Analisi previsionale DAX e S&P500 5 maggio 2023

 


Le Banche Centrali che "contano" hanno parlato ed i prezzi hanno risposto senza aspettare il dato delle buste paga.

Ieri alle 16.28 scrivevo nel gruppo Telegram quello che vedete nello screenshot allegato. Ed effettivamente i prezzi, dopo aver eseguito gli ordini short degli orsi e gli stop-loss dei tori sul supporti che contano, oggi hanno risposto con una sessione a senso unico rialzista e stasera chiuderanno in corrispondenza degli ultimi massimi.

martedì 2 maggio 2023

Analisi previsionale DAX 2 maggio 2023


TUTTO DA RIFARE
Oggi non abbiamo preso posizione, eccezion fatta per qualche operazione di scalping sulla discesa pomeridiana, ma che tralasciamo perchè quelle che segnaliamo sono solo le posizioni che tendono a seguire uno swing di più punti, quasi sempre nell'intraday.
Detto ciò, questa mattina, per impegni professionali, non eravamo davanti ai grafici, altrimenti la falsa rottura in fase d'apertura è l'unica operazione che avremmo aperto volentieri, in short con primo target il ritest del limite superiore della congestione che ha tenuto banco nelle scorse settimane.

mercoledì 12 aprile 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 12 aprile 2023

I furbetti del CPI

Nella sessione di mercoledì, nel minuto precedente la pubblicazione dei dati CPI da parte del BLS, i future sui Treasury USA hanno registrato un'impennata grazie ad un volume rilevato relativamente alto. Il contratto future sul decennale ha visto circa 5000 contratti scambiati nell'arco di 60 secondi prima della pubblicazione dei dati alle 14.30 italiane, con i prezzi che balzavano da 115.09 a 115.30.

Ma la domanda sorge spontanea: chi sapeva in anticipo il dato?

lunedì 27 marzo 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 27 marzo 2023

La Fed ha già ricominciato a stampare

Mentre ci avviciniamo a grandi passi verso la fine del mese, ai più è sfuggita una cosa, semplice quanto essenziale, cioè che la Fed ha ampliato il suo bilancio di oltre 400$ miliardi in due settimane. Non si vedeva una tale accelerazione nella stampa di denaro dal crollo pandemico del 2020; questo vuol dire che la Fed ha bruciato, in soli 14 giorni, i 2/3 del suo Quantitative Tightening durato oltre 9 mesi!!

martedì 14 marzo 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 14 marzo 2023

Il dato CPI USA frena ma non per Powell

Dopo la pausa di gennaio nella discesa lineare dell'inflazione, le attese del consensus erano per una nuova accelerazione del calo del CPI anno su anno, dal 6.4% al 6% ed il dato effettivo è risultato in linea con le aspettative. Si tratta del dato CPI y/y più basso dal settembre 2021. In particolare, solo la misura dell'inflazione core, monitorata da vicino dal governatore Powell (servizi core, esclusi gli affitti), è andata nella direzione sbagliata, salendo dello 0.5% contro il 0.36% di gennaio, mentre il tasso su base annua è sceso leggermente dal 6.22% al 6.15%.