martedì 6 settembre 2022

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 6 settembre 2022

Ragazzi, l'ho già detto nelle scorse settimane, e lo confermo: mi sembra di rivivere il 2008 quando già ad agosto c'erano notizie gravi dal fronte dell'economia reale ma tutti le ignorarono fino al giorno in cui le TV globali mostrarono in diretta i dipendenti di Lehman Brothers lasciare i loro uffici con gli scatoloni in mano.

Forse questa volta il "momento Lehman" sarà il crack di qualche player sistematico del fronte energetico?


Crisi energetica: l'UE prepara il bazooka

Nelle ultime ore, non solo vari governi dell'Unione Europea, ma anche Finlandia, Svizzera e Regno Unito hanno proceduto al salvataggio di qualche corporation dell'energia e sembra che l'UE stia progettando di tirare fuori il bazooka contro la minaccia di rimanere a secco di gas e con prezzi dell'energia in costante crescita record, dopo che la Russia ha chiuso del tutto i rubinetti della condotta NorthStream.

Il gigante dell'energia norvegese Equinor ha rilasciato dichiarazioni secondo le quali il commercio dell'energia in Europa rischia di fermarsi se i governi non estenderanno la liquidità per coprire le margin call.  Secondo la società, il settore ha bisogno di liquidità per almeno 1500$ miliardi solo per coprire le richieste di margine aggiuntive.

Nessuna nuova liquidità

In aggiunta a ciò i governi europei stanno varando ampi bonus e stimoli fiscali che vanno in diretto contrasto con la policy della BCE di contrasto all'inflazione; tutto questo, unito alla decisione della Cina di ridurre i requisiti per i depositi in valuta, con l'intento di sostenere lo yuan, hanno risvegliato le voglie dei tori permanenti che, dopo il colpo subito nella seduta di venerdì scorso, stanno cercando di far partire un nuovo rally rialzista.

Ma l'unica cosa che hanno a loro vantaggio è la credenza (errata) che le azioni salgono sempre, perchè se veramente l'UE appronterà il bazooka, è tutta liquidità che finirà nei conti dei broker per coprire le margin call, mentre i bonus sono finalizzati a scontare le bollette ed i carburanti. Non stiamo parlando di helycopter money, non c'è nessuna nuova liquidità in circolo.

Vedremo venerdì prossimo, quando si riuniranno i ministri dell'Energia dell'UE cosa estrarranno dal cappello, intanto rimaniamo focalizzati per l'incontro chiave di giovedì della BCE, per il quale è atteso un rialzo di 75 punti base, dopo che la Germania ha varato un nuovo pacchetto di aiuto ai consumatori per ben 65$ miliardi. Nello stesso pomeriggio avremo anche un discorso del governatore Powell. Nel frattempo, oggi la RBA ha proceduto ad un aumento dei tassi di mezzo punto percentuale come era nelle attese. 

Domani invece la Bank of Canada è attesa per un rialzo del tasso d'interesse dello 0.75% e in serata verrà pubblicato il Beige Book.

Analisi ciclica

Le aree di resistenza indicate nella scorsa analisi previsionale su DAX e S&P500 mini (rispettivamente 13000/13100 e 4120) hanno effettivamente fermato l'ultimo rimbalzo, respingendo i prezzi verso i minimi con il future DAX che ha colpito il secondo target Fibo 12614, che si è confermato un forte supporto, mentre l'S&P500 mini ha colpito il quinto target Fibo.

Venerdì scorso, come da programma, si è chiuso il ciclo settimanale e, mentre ieri Wall Street era ferma per il Labour Day, l'Europa ha iniziato l'ottava a rialzo con il future DAX che è rimbalzato su 12900, facendo partire gamba 1 del nuovo ciclo weekly. Viceversa, S&P500 mini ha tentato la rottura dei minimi della scorsa ottava.

Sostanzialmente, il mercato mostra ancora un trend primario ribassista soggetto a un aumento costante di volatilità che fa rimbalzare i prezzi da un estremo all'altro, in attesa di un fattore scatenante che faccia riprendere con decisione la caduta.

Le aree di resistenza oltre le quali vedremmo un'inversione di breve sono 4074 per S&P500 mini mentre confermiamo 13000/13100 per il DAX.

I target Fibo rimangono gli stessi della scorsa ottava:

S&P500 mini

3908.4

3872.6

3856

3748

3668


DAX

12800

12614

12427

12240

12052 (anche forte supporto volumetrico).


Il ciclo weekly andrà in chiusura intorno alla seduta europea del 15 settembre 2022.

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Questa previsione è redatta il 6 settembre con i dati disponibili al momento.


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