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venerdì 21 giugno 2024

Analisi del mercato finanziario: Wall Street in crescita nonostante i rischi globali

Impatto dell'inflazione e prospettive future




Tutti si stanno domandando: perchè Wall Street continua a salire, nonostante tutti i rischi in giro per il globo?

Se andiamo ad analizzare il grafico di medio periodo possiamo analizzare che l'S&P500 ha visto solo 8 settimane a ribasso dai minimi segnati a novembre 2023, cioè 34 settimane fa, e se scendiamo in profondità vediamo che, in verità, solo 4 di queste hanno visto un calo apprezzabile.
Mentre, come avevamo previsto nella nostra precedente analisi, gli indici europei sono rimasti in una situazione lateral-ribassista, seppur DAX ha segnato un nuovo record a maggio.

mercoledì 24 aprile 2024

Azionario: non è ancora il momento di comprare


Gli indici hanno finalmente recepito il messaggio lanciato dall'inflazione e dalla Fed come dimostrato dal S&P500 che ha chiuso la terza ottava consecutiva in negativo. Il future DAX ha toccato il minimo di aprile, noi avevamo previsto, nella scorsa analisi, un target compreso tra 17700 e 17640 ed i prezzi hanno battuto 17626. Da qui è partito un forte rimbalzo di oltre il 4% che è anche gamba 1 dei nuovi cicli mensile e trimestrale, nonché gamba 3 del settimanale. 😅📉

Il ribasso è quindi archiviato?

Noi non ne siamo così sicuri, innanzitutto perché a livello tecnico dovremmo vedere i prezzi superare e consolidare sopra l'area 18450/18570 e poi perché in base ai nostri calcoli probabilistici, il future DAX dovrebbe formare un minimo più basso nel mese di maggio con l'area 17500 che dovrebbe "reggere" i prezzi e far partire il vero rimbalzo nel mese di giugno. Quindi, se così fosse ci attendono ancora delle ottave con andamento lateral-ribassista, ma come ben sapete monitoriamo da vicino i prezzi, pronti ad essere smentiti in qualsiasi momento in base ai fattori tecnici. 🔄📉

Come sempre, ricordo che è possibile fare meglio del mercato, ma richiede molto lavoro e intuito! Dal 2015, coloro che seguono con disciplina il mio metodo hanno avuto un tasso di vincita del 79%. Esatto, abbiamo guadagnato in tre operazioni su quattro che abbiamo chiuso... ottenendo OTTO ANNI STRAORDINARI! 💪💰📈


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martedì 2 maggio 2023

Analisi previsionale DAX 2 maggio 2023


TUTTO DA RIFARE
Oggi non abbiamo preso posizione, eccezion fatta per qualche operazione di scalping sulla discesa pomeridiana, ma che tralasciamo perchè quelle che segnaliamo sono solo le posizioni che tendono a seguire uno swing di più punti, quasi sempre nell'intraday.
Detto ciò, questa mattina, per impegni professionali, non eravamo davanti ai grafici, altrimenti la falsa rottura in fase d'apertura è l'unica operazione che avremmo aperto volentieri, in short con primo target il ritest del limite superiore della congestione che ha tenuto banco nelle scorse settimane.

mercoledì 12 aprile 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 12 aprile 2023

I furbetti del CPI

Nella sessione di mercoledì, nel minuto precedente la pubblicazione dei dati CPI da parte del BLS, i future sui Treasury USA hanno registrato un'impennata grazie ad un volume rilevato relativamente alto. Il contratto future sul decennale ha visto circa 5000 contratti scambiati nell'arco di 60 secondi prima della pubblicazione dei dati alle 14.30 italiane, con i prezzi che balzavano da 115.09 a 115.30.

Ma la domanda sorge spontanea: chi sapeva in anticipo il dato?

lunedì 27 marzo 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 27 marzo 2023

La Fed ha già ricominciato a stampare

Mentre ci avviciniamo a grandi passi verso la fine del mese, ai più è sfuggita una cosa, semplice quanto essenziale, cioè che la Fed ha ampliato il suo bilancio di oltre 400$ miliardi in due settimane. Non si vedeva una tale accelerazione nella stampa di denaro dal crollo pandemico del 2020; questo vuol dire che la Fed ha bruciato, in soli 14 giorni, i 2/3 del suo Quantitative Tightening durato oltre 9 mesi!!

martedì 14 marzo 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 14 marzo 2023

Il dato CPI USA frena ma non per Powell

Dopo la pausa di gennaio nella discesa lineare dell'inflazione, le attese del consensus erano per una nuova accelerazione del calo del CPI anno su anno, dal 6.4% al 6% ed il dato effettivo è risultato in linea con le aspettative. Si tratta del dato CPI y/y più basso dal settembre 2021. In particolare, solo la misura dell'inflazione core, monitorata da vicino dal governatore Powell (servizi core, esclusi gli affitti), è andata nella direzione sbagliata, salendo dello 0.5% contro il 0.36% di gennaio, mentre il tasso su base annua è sceso leggermente dal 6.22% al 6.15%.

lunedì 6 marzo 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 6 marzo 2023

L'inflazione USA rimbalza

Veniamo da un'ottava povera di dati ma assolutamente entusiasmante per l'azione dei prezzi e siamo proiettati, invece, verso un'ottava molto importante per l'ambito macro, che vedrà la doppia testimonianza di Powell al Congresso, la decisione della Bank of Japan ed anche l'importantissimo dato Non-Farm-Payrolls per valutare se un picco dei tassi dovrà ancora arrivare.

Lo scenario negli USA è di un'economia surriscaldata, mentre non abbiamo fatto nessun progresso nella lotta contro l'inflazione, soprattutto dopo il rallentamento dei rialzi deciso dalla Fed e non c'è nessuna ragione di aspettarsi un ulteriore rallentamento in futuro. La risoluzione dei colli di bottiglia sulle catene di approvvigionamento che, secondo la narrativa, avrebbe steso l'inflazione in realtà non l'ha nemmeno scalfita e per l'anno in corso è molto più probabile un'inflazione al 8% che al 2%.

lunedì 27 febbraio 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 27 febbraio 2023

Sull'azionario non abbiamo ancora visto niente

Se mi segui da lungo tempo saprai che non è da due giorni che continuo a credere che l'azionario sia grandemente sopravvalutato, specialmente quello europeo, e che alla fine crollerà sotto il peso di tassi di riferimento della Fed superiori al 5%, di un'inflazione persistente per i prossimi anni a venire e di consumatori costretti ad indebitarsi essendo rimasti a secco di risparmi. 

La Fed ha sempre dichiarato che prima di iniziare a pensare al pivot ha bisogno di vedere un trend in calo dell'inflazione, ma mentre l'ultimo trimestre aveva fatto ben sperare, i dati dell'ultima settimana hanno testimoniato che il pullback si è interrotto. Il dato deflattore PCE e i verbali della Fed hanno fatto svanire ogni speranza per gli investitori convinti di un cambio di rotta nell'inasprimento dei tassi. Wall Street ne ha risentito la scorsa ottava mettendo a segno un calo del 3% circa, ma marca ancora un rialzo del 3,4% da inizio 2023, questo perchè gli investitori stanno portando avanti la narrativa, che si sono autocostruiti, che prevede un allentamento da parte della Fed in tempi relativamente brevi. 

martedì 14 febbraio 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 14 febbraio 2023

L'inflazione USA rialza la testa

Il dato CPI di oggi, atteso con molta attenzione per avere una conferma dell'inversione a ribasso dell'inflazione, ha deluso le aspettative dei tori, rispettando le previsioni di +0.5% per il dato mensile e +0.4% per quello core, mentre il dato anno su anno ha addirittura battuto il sentiment che era del 6.2% portandosi al 6.4%.contro il precedente 6.5%.

Ebbene, come avevamo detto da alcune settimane, ci aspettavamo che l'inflazione avesse terminato il ritracciamento e ricominciasse il trend primario, in quanto tutto il ribasso era stato determinato dall'inversione dei prezzi dell'energia, grazie al fatto che Biden aveva dato fondo alla Riserva Strategica Nazionale, allo scopo, appunto, di calmierare i prezzi dell'energia. L'obiettivo è stato raggiunto nel breve termine ma ora, venuto meno l'effetto, i prezzi dell'energia hanno ricominciato a correre, anche a causa della riapertura della Cina, e con essa l'inflazione.

lunedì 6 febbraio 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 6 febbraio 2023

Hedge Fund strapazzati dal mercato

Dopo il forte rally di mercato che ha seguito le decisioni del trio Fed - BoE - BCE, guidato dai titoli tech maggiormente perdenti nel 2022, il team Prime Brokerage di Goldman Sachs ha visto un forte aumento dell'attività di de-risking, guidata da ricoperture di short e ordini sell-long da parte degli hedge fund. L'operazione di de-risking è stata la più importante dal gennaio 2021, le azioni USA ed europee hanno rappresentato rispettivamente il 64% ed il 35% del de-risking nozionale. Gli hedge fund erano così carichi in vista della decisione del FOMC che il risultato è stato un bagno di sangue, con le richieste di margine che si sono scontrate con gli stop-loss e tutto è stato venduto senza riguardi.

lunedì 23 gennaio 2023

Previsioni DAX e S&P500- Segnali 23 gennaio 2023


Il ciclo economico avanza verso la recessione

Sfavillante partenza d'ottava a Wall Street con i dati che dimostrano che il consensus continua ad essere ancora in ritardo rispetto alla fase del ciclo economico. I cicli economici avanzano secondo sequenze ben definite: quando il ciclo matura i dati principali, come quelli relativi alle abitazioni e al settore manifatturiero. scendono per primi. Seguiti poi dai dati più coincidenti, come le vendite al dettaglio e la produzione industriale, infine arrivano i dati di coda, o di fine ciclo, come la disoccupazione e i fallimenti. Questi sono gli ultimi a peggiorare, ma nel frattempo il ciclo si trova in fase avanzata e l'arrivo della recessione rimane molto probabile.