lunedì 4 aprile 2022

Previsioni Mercati Settimana 4-->8 aprile


L'inflazione arriva in tavola

E' arrivato l'annuncio che le maggiori catene di supermercati tedesche aumenteranno i prezzi dei beni alimentari dal 20% al 50% a partire da oggi. Questo va a sommarsi agli aumenti avvenuti già prima dell'inizio dell'operazione militare russa in Ucraina, quando tutti i prodotti al dettaglio avevano patito un aumento del 5% a causa dell'aumento vertiginoso dei prezzi dell'energia. Ora, il fronte ucraino ha ulteriormente peggiorato l'operatività delle catene di fornitura, che già vivevano una situazione molto problematica, come ben sappiamo, e messo in pericolo i prossimi raccolti di materie prime vegetali, di cui l'Ucraina è uno dei massimi produttori in Europa.

La Germania, a febbraio, ha visto il più grande aumento del costo dalla vita dalla data della sua riunificazione, con un aumento medio del 7.3% dei beni di consumo quotidiano, mentre a gennaio l'aumento era stato del +5.1%; il salto sarebbe stato determinato dallo shock subito dai prezzi dell'energia, secondo l'agenzia federale di statistica.

Secondo Reuters, i prezzi dei beni di consumo quotidiano e alimentari sono pronti ad esplodere tra il 20% ed il 50% nelle catene al dettaglio tedesche, mentre l'Associazione del Commercio al Dettaglio avverte i consumatori che dovranno prepararsi per un'altra ondata di aumenti. Gli esperti fanno presente che i rincari non sono ancora così alti da generare una penuria di bene sugli scaffali, tuttavia i supermercati lamentano un clima di acquisti da panico come avvenuto agli inizi della pandemia, e alcuni beni basilari di largo consumo come olio di semi e farina di grano vedono già dei limiti quantitativi di acquisto, come in alcuni supermercati italiani.

Wood VS Fed

Per fortuna giunge, ancora una volta, Cathie Wood a rallegrarci con le sue teorie visionarie, dopo queste brutte notizie. Dopo il forte rapporto sull'occupazione di venerdì scorso e la successiva reazione dell'obbligazionario con i rendimenti del bond biennale che salivano sopra quelli del trentennale, per la prima volta dal 2007, la piccola Cathie ha twittato nella giornata di sabato:

"Ieri, la curva dei rendimenti - misurata dalla differenza tra i rendimenti del Tesoro a 10 anni e quelli del Tesoro a 2 anni si è invertita, suggerendo che la Fed sta per aumentare i tassi di interesse quando la crescita e/o l'inflazione sorprenderanno sul lato basso delle aspettative... il che sarà un errore".

Inoltre, ha continuato twittando:

"La curva dei rendimenti da 10 anni a 3 mesi è ripida perché la Fed sta telegrafando aumenti aggressivi dei tassi di interesse di fronte all'inflazione che è stata alimentata da shock dell'offerta. L'inflazione è una tassa molto aggressiva che sta uccidendo il potere d'acquisto e il sentimento dei consumatori".

Insomma, secondo lei, calcolando che i tassi reali si dirigono verso il -10% questo non significa che vanno aumentati e che la Fed che li aumenterà, mentre la curva dei rendimenti è invertita, sta commettendo un errore. Aggiungendo, sempre secondo lei, che la Fed sta giocando con il fuoco.

Oppure è lei che ha giocato e sta giocando con il fuoco con i suoi fondi, la cui ammiraglia ARKK sta perdendo il 28.6% solo da inizio 2022 mentre il suo benchmark, l'ETF Nasdaq QQQ perde "solo" il 9%. Non serve aggiungere altro, se non che la Fed non ha altre armi contro l'inflazione che quella di aumentare i tassi e alla svelta, riducendo al contempo il bilancio, e non è sicuro che basti.

Il rimbalzo tecnico si avvicina alla fine

Secondo i dati pubblicati nel fine settimana da JPMorgan Prime Brokerage gli Hedge Fund hanno venduto ogni rally in modo aggressivo, con 8 sedute sulle ultime 9 che hanno visto vendite nette, durante le quali l'azionario ha messo in essere un forte rally. Contemporaneamente, ne parlammo già a tempo debito, il recente forte rimbalzo è stato determinato da fattori tecnici intrinseci del mercato, come lo short squeeze e la ricopertura di opzioni put, inoltre abbiamo visto anche il ritorno dei titoli-meme.

Nelle prossime sedute vedremo se anche gli Hedge Fund si gireranno LONG oppure i retail finiranno i soldi per acquistare ulteriori titoli e così assisteremo ad un nuovo crollo. Ora la situazione è diversa rispetto agli ultimi anni, posso sempre sbagliarmi, ma se non mi sbaglio, potremmo vedere molto presto Nasdaq e S&P500 perdere oltre il 20% dai livelli attuali, per poi rimbalzare e formare nuovi massimi record nell'ultima parte del 2022.

Al momento sul S&P500 vediamo un muro di call in area 4600, infatti in queste ore stiamo assistendo ad un movimento che sta facendo avvicinare i prezzi a quell'area, mentre vediamo il nascere di gamba 1 del nuovo ciclo settimanale.

Per quanto riguarda il rilascio di dati macro, l'ottava sarà abbastanza libera, i rilasci più importanti sono i verbali dell'ultima riunione della Fed mercoledì, l'ISM servizi USA ed Europa, il PMI cinese, il PPI Eurozona, mentre domenica ci sarà il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia.

Cosa aspettarci per questa ottava?

Nell'ultima seduta della scorsa ottava, come da attese, è andato in chiusura il ciclo weekly, vicino al secondo target Fibo che avevo indicato 14332, minimo che è stato ritestato questa mattina con le prime candele dell'apertura europea.

Dopodichè, nel pomeriggio, sembra iniziata gamba 1 del nuovo settimanale che vede il primo target Fibo a 14606 seguito da 14865.

Resistenze volumetrice area:

15100/1550

16000

Supporti volumetrici, area: 

14175-14300

13800

Il ciclo weekly partito oggi andrà in chiusura entro la seduta del 14 aprile.

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Questa previsione è redatta il 4 aprile con i dati disponibili al momento.


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