giovedì 23 maggio 2019

Giovedì Nero per il Petrolio


Come già avevamo intuito dalle chiusure di ieri sera, la seduta di oggi è iniziata subito male, con gli indici in gap-down che si sono portati, seppur tra mille incertezze, sui supporti critici. Certamente i dati PMI negativi provenienti dall'Eurozona hanno influito e i verbali della BCE hanno poi messo il sigillo, mostrando un tono decisamente negativo della banca centrale.

Ma il crollo più evidente è quello che vediamo su Crude Oil, che nel momento in cui scrivo sta perdendo il 5.73%. Perchè? Perchè i prezzi sono franati dopo aver abbattuto la MMMagic in area 61$, trovando un freno solo al contatto con il celeberrimo livello di massima importanza 57.58$.

Questo era ciò che mi attendevo, il sentiment con il quale vi stavo annoiando da un paio di settimane. 
L'indice peggiore è, al momento, FTSE-MIB che ha chiuso in perdita del 2.13% ma tutti gli indici occidentali sono in rosso. 

Il peggiore a Wall Street è Nasdaq che registra ora una perdita di poco inferiore all'indice italiano e l'unico indice che ancora non ha violato il supporto fondamentale è DAX, ma lo vedremo bene dopo nella videoanalisi.

In sostanza è iniziata una nuova gamba del trend ribassista, la direzionalità di cui vi ho messo in guardia negli ultimi due giorni; ma anche se la strada è tracciata, regolate bene le size perchè da oggi si sono aperte le elezioni per il parlamento europeo che potrebbero generare volatilità.

----------LEGGI BENE IL DISCLAIMER-----------

Nessun commento:

Posta un commento